Abbassare la voce per migliorare la qualità delle nostre relazioni

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Ci sono persone che hanno sensibilità differenti: persone che non alzano mai la voce parlando sempre in modo pacato e persone che facilmente alzano tono della voce, anche se non si stanno arrabbiando.


La società in cui viviamo ci stimola ad alzare sempre più la voce e l’Agenzia Europea per l’Ambiente ha riscontrato che, in Italia, il livello dei 65 decibel è ormai superato in quasi tutte le città. Nelle aree di maggior traffico, risultano zone in cui si eccedono persino i 75 decibel e, nelle strade, si può arrivare fino a 85.

Il parametro dei 65 decibel è riscontrato come il livello massimo diurno ammissibile in un ambiente esterno che consente di avere un confort ideale in ambiente interni come in casa e in ufficio.

Il vero problema è il superamento continuo di questa soglia, così come avviene in Italia ormai da anni, tanto da aver aumentato i problemi di udito per molti ragazzi.

Se, da un lato, si chiede di seguire la regola del 60, cercando di mantenere a questa soglia il volume massimo di musica, tv e radio, dall’altro lato non ci si accorge che si parla spesso a volume molto alto. Si parla a voce alta per superare i suoni e i rumori intorno e, quindi, per farsi sentire meglio ma, per molti, è ormai diventata una prassi, tanto da aumentare il tono della propria voce anche quando non ce ne sarebbe necessità.

Psicologicamente, parlare ad alta voce è un modo di dichiarare la nostra esistenza e le nostre idee, imponendole e difendendole come se si subissero attacchi esterni. Il problema è che, quando ci imponiamo in questo modo, entriamo in una modalità di chiusura che non ci fa predisporre all’ascolto, diventiamo noi stessi rumore e fonte di disturbo.

Alzare la voce non ci pone nell’ideale condizione di stabilire insieme una relazione con l’altro.

Purtroppo, non ci si rende nemmeno conto di parlare a voce alta quando diventa un’abitudine usare quei toni. Cosa possiamo fare, quindi, se il nostro coniuge o partner ci alza la voce? Abbassarla noi!

Parlando con un tono più basso, lentamente il coniuge si adegua e scatta un meccanismo psicologico naturale in cui sarà normale arrivare a un simile volume di comunicazione.

In alcuni casi, occorrerà rieducare l’orecchio e, in tal modo, avere l’occasione di rimodularsi pian piano usando differentemente la propria voce. Molto influirà anche la capacità di saper regolare diversamente i volumi di musica, tv e altri apparecchi che teniamo in funzione intorno a noi.

Un caro saluto e al prossimo articolo.

Maria Luisa Lafiandra
Psicologa