Ilaria Lelli

Ilaria Lelli

Psicosessuologa e Consulente sessuale

Nata il 23 maggio 1989, è psicologa, psicosessuologa, educatrice e Consulente sessuale. Laureata presso l’Università degli Studi dell’Aquila in Psicologia della devianza e sessuologia, approfondisce e completa la propria formazione presso l’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica di Roma, frequentando il Corso biennale in Psicosessuologia.

Iscritta all'albo degli Psicologi del Lazio con numero 22233. Appassionata di fotografia, ama la natura, il mare e gli animali, volendo in futuro specializzarsi nella pet-therapy.

ilaria.lelli89@gmail.com
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Per il settimo anno PornHub ci fornisce un report dettagliato e accurato su come i suoi utenti hanno navigato sul sito: keyword, attori, categorie, tempo di permanenza e di visione di un video. Questi sono solo alcuni dei dati che sono stati analizzati.
Dopo aver affrontato, in un articolo precedente, il rapporto tra il noto portale e l'Intelligenza artificiale, vediamo insieme come la popolazione mondiale ha vissuto il mondo della pornografia durante l’appena terminato.

Discutere o litigare con le persone a cui siamo legate non è un’esperienza piacevole: sentimenti di dispiacere e tristezza sono predominanti, ma del resto anche questi fanno parte della nostra vita.

E se questo è vero nelle relazioni che abbiamo con familiari, amici e colleghi, lo è ancora di più quando si tratta del proprio partner.

Il conflitto, però, non va visto in chiave negativa, in quanto può essere un momento importante per la coppia divenendo un’opportunità di crescita. 

Con la parola “comunicazione” intendiamo tutti quegli atti finalizzati al trasmettere ad altri informazioni, contenuti mentali, spirituali o emotivi.
Comunicare significa quindi “mettere in comune”, condividere pensieri, opinioni, idee, sentimenti, vissuti. Nel libro “Pragmatica della comunicazione umana” del 1967, lo psicologo Paul Watzlawick descrive i 5 assiomi fondamentali della comunicazione, il primo dei quali è quello su cui riflettere maggiormente: “Non si può non comunicare”. 

Routine, una parola che negli ultimi tempi sembra inflazionata non solo nel mondo “reale”, ma anche in quello virtuale. Tutti ne parlano, tanti ne seguono più di una. Una semplice parola che smuove milioni di persone, le quali, però, le attribuiscono significati e vissuti diversi. Per molti è pericolosa, per altri rassicurante. Ma è possibile assegnarle un significato prettamente dicotomico? O bene o male? Forse farlo sarebbe sbagliato. Come vivere la “routine” dipende solo da noi e attribuirle un solo significato, o meglio un solo aggettivo, in fondo non sarebbe nemmeno così corretto.

Prevenire è meglio che curare”, è un detto italiano che rimane sempre vivo nella nostra cultura e nel linguaggio di tutti i giorni. Lo usiamo in svariati contesti e situazioni e, ovviamente, anche quando si trattano argomenti intimi come la sessualità.
Prevenire, del resto, è un verbo che immediatamente ci rimanda all’uso del preservativo: sesso sicuro = sesso protetto = preservativo! Allora sì, protetto è meglio, ma a volte questa protezione può rivelarsi anche un piacevole alleato del nostro piacere. Scopriamolo insieme.

Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno e anche quest’anno, in tutte le regioni d’Italia, verranno svolte campagne di sensibilizzazione e prevenzione.
Il tumore al seno è il più frequente tra le donne, tanto che arriva a contare più di 50mila nuovi casi l’anno. Tale dato, fornito dall’AIRC (Associazione Italiana Ricerca Cancro), è di forte impatto soprattutto se si tiene conto del fatto che si tratta di un valore che tende a crescere di anno in anno.

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