Migliorare il matrimonio razionalizzando gli spazi in casa

Lunedì, 08 Gennaio 2018 Scritto da 
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Nello scorso articolo, abbiamo preso in esame il “Life at Home Report 2017”, studio di Ikea in merito ai cambiamenti e gli stili di vita ("I fattori di una sana convivenza") delle persone e abbiamo scoperto le cause, per 22mila persone, che portano i coniugi ad entrare in conflitto e a discutere per la casa.


Abbiamo affrontato il primo punto che riguarda la difficoltà di sentirsi invasi nei propri spazi personali ed abbiamo appurato che il soggiorno e la cucina sono gli ambienti in cui si discute maggiormente. Nel soggiorno, in particolare, sembra che sia la mancanza di confini stabiliti a far emergere le discussioni per il mancato rispetto dei propri spazi.

Purtroppo, sono molte le coppie che non trovano armonia per questo motivo e per una sorta di disagio o, addirittura, fastidio per gli oggetti dell’altro. Troppo poco spesso si affronta l’argomento in modo costruttivo.

Nello studio, la seconda causa di discussione evidenzia l’accumulo eccessivo di oggetti, soprattutto, a fronte di case sempre più piccole e piene.

Il minimal style non rappresenta molte persone e far convivere due persone che apportano al nuovo focolare gli oggetti raccolti da una vita è davvero difficile.

Un primo passo utile è quello di razionalizzare gli spazi, ordinando oggetti davvero importanti e affrontando con determinazione il riciclo liberandosi di quelli che così importanti non sono.

Per tutti, può essere un’azione forte e non facile, poiché dietro un oggetto può esserci affezione ed emozione più che logica della sua reale utilità, Tuttavia, arrivare a rovinarsi la vita di coppia perché vogliamo tenere tutto è impensabile e contrario al bene proprio e della coppia.

In Italia, è emerso che una metà degli intervistati riescono con semplicità e raziocinio a riordinare e liberarsi di oggetti non utilissimi, associando a questo sentimenti positivi, mentre un’altra metà soffre all’idea di liberarsi di oggetti e spesso tende persino all’accumulo.

In generale, il senso di “casa troppo piccola e piena” appartiene al 50% degli intervistati italiani. Per molti, c’è, ovviamente, una reale differenza nella percezione di ciò che è considerato in ordine e molte delle discussioni possono sorgere anche da questa considerazione.

Molte coppie non riescono con tranquillità a sedersi e definire spazi e un'ideale concezione e percezione di cosa sia ordinato, organizzato e pulito.

Per alcuni partner il solo mettersi a sedere per discutere di questo è una grandissima perdita di tempo, ma queste stesse persone non si rendono conto di quanto sia fondamentale avere una casa organizzata, “pulibile” in maniera serena e semplice e “mantenibile” in una condizione ideale con un minimo di sforzo. Senza immaginare come queste difficoltà diventeranno poi esponenziali nel momento in cui ci saranno dei bambini.

Nel prossimo contributo, affronteremo ancora l’argomento con ulteriori spunti di riflessione su come sia proprio l’assenza di un'adeguata comunicazione e comprensione la causa che a non permette, a molte coppie, di trovare una visione comune nelle piccole cose come la gestione dell’ordine casalingo.

Maria Luisa Lafiandra
Psicologa