Hiv. Sapere, conoscere, prevenire

Venerdì, 14 Settembre 2018 Scritto da 
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Per le sue rilevanti implicazioni cliniche e di spesa sanitaria, l’HIV rimane la più importante tra tutte le Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST) ed ogni anno si contano ben 3.400 nuovi casi in Italia.

Ma non è solo l’HIV a vedere un notevole incremento: anche le altre MST si diffondono costantemente, basti pensare che la sifilide sembrava essere scomparsa ed invece si è ripresentata in maniera massiccia (un incrementi del ben il 400%).

Ma cosa sta succedendo?


Massimo Galli
, professore ordinario di malattie infettive dell’Università di Milano presso l’Ospedale Sacco, afferma: “La sensazione è che ci sia stata un netto abbassamento della guardia. Paradossalmente il fatto che l’HIV si possa finalmente tenere sotto controllo con successo ha fatto perdere la percezione del rischio.”

Un dato significativo in merito, è quello relativo alla diffusione del virus anche tra gli ultracinquantenni (non sono solamente i giovani ad affrontare tale diagnosi, ma l’uomo in ogni fascia d’età), i quali, continua il professore, avrebbero come dimenticato, rimosso un rischio che si poteva correre nel passato.

La diagnosi arriva sempre più spesso in maniera casuale, nel momento in cui la persona si sottopone ad analisi di routine, o a qualche esame relativo ad altre patologie, o nel momento in cui i sintomi della malattia iniziano a presentarsi in maniera più invasiva.

Ad oggi non si muore di Aids, ma bisogna essere sempre cauti e utilizzare le giuste precauzioni (ad esempio bisogna utilizzare il preservativo ad ogni rapporto) soprattutto con l’aumento dei rapporti occasionali, favoriti dalle nuove app sempre più scaricate ed utilizzate tra i giovani e meno giovani.

Vediamo insieme 10 aspetti da non sottovalutare e che ci possono aiutare a tenere ben lontano il virus dell’HIV e a conoscerlo meglio.

L’età

25-39 anni, è questa la fascia d’età nella quale ci sono le maggiori diagnosi, anche se queste non sempre vengono fatte subito.

Nel momento in cui si è avuto un rapporto a rischio, sarebbe opportuno fare il test per verificare la presenza del virus e, nel caso, intervenire immediatamente con un trattamento specifico.

Il genere sessuale

Per quanto riguarda il genere sessuale, sembra che le donne siano maggiormente a rischio, anche se meno colpite dal virus.

La motivazione di questa maggiore facilità di contagio, sarebbe da attribuire alla conformazione anatomica dei genitali femminili, i quali sarebbero in grado di trattenere maggiore liquido potenzialmente infetto.

Ecco perché il preservativo va sempre preteso ed utilizzato.

Sesso orale

Questa pratica sessuale sembra non essere fonte di contagio, ma di certo non si può essere mai sicuri al 100%.

Sicuramente l’HIV non si può contrarre in piscina, baciandosi (a meno di ferite), utilizzando le stesse stoviglie, né attraverso la puntura di una zanzara.

Rapporti sessuali non protetti

L’HIV è un virus che si trasmette attraverso il liquido seminale, il secreto vaginale ed il sangue. In Italia la causa principale del contagio risiede proprio nei rapporti non protetti, mentre quello causato dallo scambio di siringhe tra tossicodipendenti è sceso al 3%. Anche la trasmissione da madre e figlio durante la gravidanza è quasi un lontano ricordo: se la donna è consapevole di essere sieropositiva, con le opportune cure è altamente improbabile che il figlio venga contagiato.

Precauzioni

Usare il profilattico in ogni rapporto sessuale è fondamentale, ma purtroppo non sempre e non tutti lo utilizzano.

Il preservativo è molto importante in quanto, non solo ci protegge dall’HIV, ma anche dalle altre MST e anche dalle gravidanze indesiderate. Purtroppo le Malattie Sessualmente Trasmissibili si stanno diffondendo molto tra i più giovani, i quali dovrebbero essere più prudenti e consapevoli.

Farmaci

Attualmente i soggetti sieropositivi possono utilizzare dei farmaci antiretrovirali, i quali sono in grado di ostacolare la replicazione del virus e la cronicizzazione dell’infezione. In questo modo si prevengono i danni che da esse deriverebbero e si previene anche la compromissione del sistema immunitario.

Si comprende quindi quanto sia importante fare una diagnosi precoce, così da poter intervenire il prima possibile.

In coppia

Una buona notizia per i sieropositivi in trattamento che presentano una viremia negativa da qualche mese. Nel momento in cui il virus non viene rilevato nei controlli periodici, la persona non può più trasmettere l’infezione e questo può portare una maggiore serenità nella vita di una coppia stabile, la quale fino a quel momento poteva vivere la sessualità in maniera meno serena.

Comportamenti pericolosi

Gli omosessuali correrebbero un rischio maggiore di contagio rispetto al resto della popolazione: il rischio, in questo caso infatti, sarebbe di 20 volte superiore.

Quali le cause? Storicamente in questa parte della popolazione l’infezione circola da più tempo e quindi si può entrare più facilmente a contatto con chi ne è affetto. Inoltre i giovani si oppongono fortemente all’uso del preservativo, ignorando o sottovalutando i reali rischi ai quali questa scelta li espone.

Il test

Oggi il test può essere effettuato quasi sempre gratuitamente in qualsiasi ospedale, è anonimo e il risultato si sa dopo 3 settimane.

Esiste anche un test acquistabile in farmacia che si può eseguire autonomamente a casa, ma i tempi di risposta sono più lunghi e la risposta tende ad essere più imprecisa.

Profilassi Pre Esposizione

La Profilassi Pre Esposizione è una terapia che viene seguita da quelle persone sane che hanno una vita sessuale con condotte a rischio al fine di prevenire nuove infezioni. Si tratta di una pillola che si può ingerire anche al bisogno, prima di un rapporto sessuale.

In Italia si può acquistare in farmacia unicamente dietro prescrizione medica.

La salute sessuale è un bene prezioso, che va protetto. Nella sessualità bisogna essere sempre cauti, consapevoli ed utilizzare le giuste precauzioni, per se stessi e per la persona con cui si stanno condividendo quei momenti.

Al prossimo articolo!

Ilaria Lelli

Psicosessuologa e Consulente sessuale