Contraccettivi: IUD, Dispositivo intrauterino al rame

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In questo articolo torniamo a parlare di contraccezione e nello specifico parleremo della IUD, Dispositivo intrauterino al rame (più comunemente chiamata Spirale intrauterina).


I contraccettivi sono strumenti efficaci e sicuri, che presentano molteplici vantaggi per le donne che ne fanno uso.

Un aspetto importante da ricordare è che questo tipo di contraccezione non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.

La Spirale intrauterina


La Spirale intrauterina è un dispositivo dotato di un filamento in rame (o in rame e argento) che, a differenza di altri metodi contraccettivi, non contiene ormoni.

Esiste un altro tipo di spirale chiamata IUS la quale agisce rilasciando progestinico, ma di questa parleremo nel prossimo articolo.

Come agisce?


La Spirale in rame agisce ostacolando la mobilità degli spermatozoi e rendendo l’endometrio inadatto all’impianto dell’ovulo.

Gli spermatozoi quindi, non riescono nè a raggiungere l’ovulo né a fecondarlo.

Come e quando si applica?


La spirale va inserita entro 7 giorni dall’inizio delle mestruazioni.

Si tratta di una procedura semplice, ma per la quale bisogna rivolgersi al proprio ginecologo.

Per questi motivi è consigliabile fissare un appuntamento in tempo, per non dover attendere il ciclo successivo.

Durante la visita ginecologica la donna si posiziona sul lettino (come quando si svolge un normale controllo o si effettua il pap test) e la spirale viene collocata attraverso la cervice o attraverso l’apertura dell’utero.

La cordicella della spirale verrà tagliata per far si che resti all’interno della vagina: non causerà fastidi e non verrà notata (nemmeno durante i rapporti), ma è importante che si possa individuare facilmente inserendo un dito in vagina.

Il ginecologo fornirà le indicazioni ed istruzioni necessarie alla donna per verificare periodicamente che la IUD resti posizionata correttamente.

Una volta impiantata bisogna avere delle piccole attenzioni:

  • assicurarsi di non avere fastidi o dolori nelle ore successive;
  • non avere rapporti sessuali per le successive 48 ore per evitare infezioni;
  • non utilizzare assorbenti interni per le successive 48 ore per evitare infezioni.

La Spirale ha un’elevata efficacia contraccettiva e la sua durata va dai 2 ai 5 anni.

Si tratta di un metodo contraccettivo facilmente reversibile e non compromette la fertilità futura della donna.

Quando è indicata?


La spirale in rame è indicata in diverse circostanze. Tra queste ricordiamo:

  • dopo le prime sei settimane dal parto;
  • donne che hanno già avuto figli;
  • donne di età pari o superiore ai 35 anni;
  • donne che vogliono evitare l’utilizzo di contraccettivi ormonali.

Quando è controindicata?


Ci sono diversi casi invece, in cui non è consigliato utilizzare la Spirale:

  • non avendo avuto figli;
  • immediatamente dopo il parto;
  • donne che vivono ricorrenti episodi di amenorrea, menorragia ed anemia;
  • in caso di trattamenti prolungati con antinfiammatori;
  • quando si utilizzano antibiotici che possono rendere inefficace il rame;
  • in caso di terapie con anticoagulanti;
  • in caso di rischio elevato di contrarre MST.

Ci sono situazioni in cui utilizzare la Spirale in rame è assolutamente controindicato (sospetto di gravidanza, precedenti gravidanze extrauterine, infezioni, …).

Per questo un momento di confronto con il proprio ginecologo sarà sicuramente importante e utile per decidere se si tratta del metodo contraccettivo più adatto alle proprie esigenze.

Nel prossimo articolo parleremo dell’IUS, Dispositivo intrauterino a rilascio di progestinico.

Un saluto e al prossimo articolo!

Ilaria Lelli
Psicosessuologa e Consulente sessuale