Un progetto grafico per un Matrimonio classico ed elegante (parte 3)

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Eccoci di nuovo alle prese con la partecipazione dei nostri sposini Carla e Gabriele.


Siamo arrivati alla preparazione della seconda delle tre bozze previste. 
Mi orienterò, inizialmente, con la scelta del font da utilizzare per i nomi (immagine 01).

Normalmente, il numero dei font da utilizzare nella creazione grafica delle partecipazioni di nozze (ma anche per altre tipologie di lavori) è pari a 2, anche se non si tratta affatto di un dogma accadendo, abbastanza di frequente, che si utilizzino più tipologie di font soprattutto in stili grafici più attuali o aggressivi. Ma, per un lavoro come questo, è preferibile non usarne più di 2.

Diciamo che potrebbe andare bene quello nell’immagine 02 e, per gli altri testi, si potrebbe usare lo stesso con un corpo più piccolo, oppure, abbinare un altro carattere. Il font che ho scelto è abbastanza leggibile se non stampato troppo piccolo. Visivamente, più un font si stampa piccolo e più tende ad avvicinare le lettere e tutti gli elementi grafici che lo compongono (immagine 03), compromettendone la leggibilità. 

In questa bozza non userò, per ora, texture. La trama di base sarà data dal tipo di carta che in questo caso non sarà semplice ma lavorata. Orma ne esistono veramente tante in commercio, dalle più lisce alle più martellate. Quindi lavorerò su un fondo tutto bianco.

Per l’impostazione del formato, dei testi e dei contenuti rispetterò quelle della prima bozza (immagine 04). Non avendo ancora una linea grafica definita e neanche i testi completi, sarebbe, per ora, inutile dedicare troppo tempo alla disposizione delle scritte.

Quella attuale sembra una versione veramente pulita, forse troppo! Proverò ad inserire qualche elemento grafico per dare un po’ più di carattere, ma non troppo, dal momento che queste bozze mi servono solo per orientarmi sui gusti degli sposi.

Quando non si hanno richieste specifiche, gli elementi grafici più richiesti e gettonati per un matrimonio non sono tantissimi (cuore, fede, fiori, cupido e le sue frecce, ecc.). Vogliamo provare con un fiore? Si potrebbe usare sia una foto che un disegno. La mia scelta ricade spesso su decorazione disegnate. Le foto, infatti, non danno quel senso manifatturiero che una partecipazione richiede (immagine 05).

E’ sempre complicato lavorare senza avere indicazioni! Se si va di fretta scegliendo una direzione, o si trova subito la strada giusta o si rischia di prendere inutilmente tutti gli spigoli in faccia! Meglio, quindi, proseguire a piccoli passi e cercare di intuire i minimi dettagli.

Questo è il mio obiettivo: elaborare tre bozze veloci che mi serviranno da segnaposto per le impressioni dei clienti.

Alla prossima, cari sposini! Rimango a disposizione nei commenti per qualsiasi consiglio.

Gianluca Proietti
Graphic Designer