Matrimonio in India: cultura, usanze e tradizioni

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Continua il nostro viaggio attraverso i matrimoni nel mondo. In uno dei precedenti articoli, avevamo affrontato il Matrimonio in Cina. Questa volta, invece, ci spostiamo in India, un altro dei paesi più polosi al mondo, ricco di mistero, fascino e cultura. Proviamo, allora, a conoscere meglio, assieme, tradizioniusanzestoria delle nozze indù.


Il matrimonio in India viene considerato non solo un sacramento che garantisce una continuità familiare, ma anche un mezzo per ripagare il proprio debito con gli antenati.

Infatti, secondo i Veda, testi sacri dell'Induismo, la vita degli Indù è scandita da tappe necessarie. Dopo aver concluso lo stadio di studente, l'uomo deve passare alla seconda tappa, quella di padrone di casa. Il matrimonio è un'unione indissolubile non solo tra gli sposi, ma anche tra le due famiglie degli stessi.

Generalmente, si tratta di matrimoni combinati, ovvero, organizzati dalle famiglie che si impegnano ad accasare i figli quando si avvicina l'età adatta.
Il partner ideale viene scelto tenendo in considerazione lo strato sociale ed economico della famiglia, il credo, la casta e il quadro astrale di nascita.
I costi della festa di nozze sono a carico della famiglia della sposa.

Il matrimonio d'amore generalmente non è contemplato e, solitamente, viene osteggiato dai religiosi ortodossi, in quanto può trascendere e sfidare le barriere di casta, credo ed età. Tuttavia, oggi la scelta autonoma è molto più frequente che in passato, soprattutto, tra le caste benestanti.

Nel giorno prima delle nozze, alla sposa vengono dipinti piedi e mani con l'hennè tramite la cosiddetta tecnica Mehndi.
Si tratta di una sorta di addio al nubilato, una vera cerimonia a cui partecipano le amiche e le parenti della sposa.

Nelle zone settentrionali dell'India, i colori tradizionali dell'abito nuziale sono il rosso, colore di buon auspicio ed il verde, simbolo di fertilità.
Nelle zone meridionali, invece, l'abito nuziale è per tradizione il sari bianco. Di solito, le spose indiane nascondono il proprio viso con un velo anche se, in alcune zone più liberali, è sufficiente coprire la testa.

Il giorno del matrimonio viene acceso un fuoco sotto un grande gazebo decorato con fiori. Lo sposo arriva in processione accompagnato dalla famiglia e dagli amici festanti e viene accolto dalla famiglia della sposa.

Durante la cerimonia, gli sposi si scambiano ghirlande di fiori, yogurt e miele, noci di cocco, petali di fiori e burro chiarificato.
Il padre della sposa affida la figlia allo sposo dopo la promessa di assistere la ragazza nella realizzazione dei tre sacri scopi matrimoniali: Dharma, Artha e Kama.

La parte principale e centrale del rito consiste nei sette passi: gli sposi compiono insieme sette passi intorno al fuoco sacro e recitano invocazioni e promesse per la loro futura vita coniugale. Al termine di questo rito, gli sposi sono ufficialmente marito e moglie.

Lo sposo, dunque, allaccia alla sposa un girocollo, contenente i simboli di Shiva o Vishnu, che costituisce l'insegna di donna sposata, aggiungendo anche gli anelli alle dita dei piedi o una fede nuziale. In seguito, pone una polvere rossa nella scriminatura centrale dei capelli della sposa e sulla fronte, a simbolizzare la sua nuova condizione di donna sposata.

La famiglia dello sposo offre doni alla sposa e gli invitati lanciano petali di fiori verso la nuova coppia.
Dopo il matrimonio e il ricco bachetto nuziale, gli sposi partono per la loro casa, spesso quella familiare del ragazzo, portando con loro in un braciere il fuoco sacro di fronte al quale si sono sposati.

Milly Caricato
Stylist, Millinalab