Bomboniere: un modo per dire grazie

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La bomboniera, elemento che di norma accompagna il ricevimento di nozze, in realtà, non esiste da sempre.

Le reali origini di questa parola ("bombonnière") risalgono a circa trecento anni fa, quando si diffuse in Francia l'usanza di farne dono alla coppia che convolava a nozze, come piccolo, e spesso prezioso contenitore di dolci ... per l'appunto i " bon bon".

Forse è ancora più lontana la tradizione augurale in Italia. Già nel '400 le famiglie dei futuri Sposi si scambiavano preziosi portaconfetti. e poi... si pensi alle "sweetmeat box" inglesi del XVI secolo.

Molti altri esempi nella storia, nel mondo, ci suggeriscono che è giustificato e naturale desiderio della nuova coppia cristallizzare e , concedetemi il termine, oggettivare, il ricordo dell'evento nuziale regalando agli invitati qualcosa di simbolico. Abbandonati i decori in oro e pietre preziose, oggi la bomboniera ha assunto un valore intrinseco diverso, simbolico.

Utile, solidale, di design o fine a se stessa, deve rappresentare soprattutto voi stessi, cari sposini.
Non preoccupatevi, quindi, che possa incontrare i gusti di tutti, piuttosto,cercate di scegliere un'oggetto che nel tempo, ogni volta che lo guarderete, possa risvegliare un ricordo, un'emozione e che simboleggi, esposto nelle case dei vostri cari, il vostro amore consolidato nel tempo.

Che decidiate di consegnarla prima del matrimonio, andando a trovare amici e parenti per annunciare la data delle nozze, o dopo la cerimonia al momento dei saluti, sappiate che sarà comunque gradita, perché sarà Vostra, come Vostra sarà la splendida festa di nozze.

Andrea Spadoni
Consulente commerciale

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