Acido Jaluronico

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Care future spose, bentornate nel nostro angolo di consigli sulla vostra bellezza.
Questa volta vi parlo di una sostanza che sicuramente avrete avuto modo di sentire e anche di utilizzare: l'acido jaluronico.

Innanzitutto, per le non esperte del settore cosmetico e della chimica in generale, ammorbidiamo un po' un nome così impegnativo.
Un 'acido', comunemente ed erroneamente, viene scambiato sempre per qualcosa di pericoloso, corrosivo, ulcerante. Niente di tutto questo!

In realtà si tratta di uno zucchero con una struttura formata dal susseguirsi di una piccola unità fondamentale, ripetuta numerosissime volte. Uno zucchero estremamente complesso, niente a che vedere con il comune zucchero alimentare.

L'acido jaluronico è già di per sé molto presente nella cute e l'utilizzo di cosmetici che lo contengono ha come obiettivo la restituzione delle quantità che la pelle tende a perdere, soprattutto con l'avanzare dell'età. La presenza di acido jaluronico è consistente negli strati vitali della pelle, quelli più profondi, mentre risulta praticamente assente nello strato corneo, ossia la parte della pelle che vediamo e tocchiamo.

Questo zucchero complesso svolge molte attività nella pelle, da quella di stimolazione della rigenerazione delle cellule a quella, oggetto di pubblicità, di idratazione.
Questa molecola, riuscendo ad attrarre presso di sé notevoli quantità d'acqua ed altresì a disporsi negli esigui spazi che si trovano tra una cellula e l'altra della pelle, permette a tutto il tessuto di rimanere morbido, uniforme e flessibile, il che, da un punto di vista visivo, si traduce in morbidezza e luminosità.

Fin qui nulla di nuovo, direte voi. L'acido jaluronico è talmente pubblicizzato che queste cose erano già probabilmente di vostra conoscenza.
Ma la pubblicità comunica le caratteristiche positive di un prodotto, tenendosi bene alla larga da avvertenze e controindicazioni.
In questo articolo ve ne voglio fornire una: l'acido jaluronico va applicato sulla pelle in piccole quantità, che vanno peraltro fatte assorbire completamente con un massaggio duraturo.

Se queste precauzioni non venissero prese e contemporaneamente la pelle trattata fosse esposta ad un clima privo di umidità (calore intenso o freddo molto secco), si innescherebbe questo processo dannoso per la pelle:

- l'acido jaluronico, molto avido di acqua, se non assorbito si stratificherebbe sulla pelle e non dentro la pelle;
- inizierebbe ad attrarre 'acqua';
- l'ambiente, sotto forma di umidità, non riuscirebbe a fornirgliela, se non in piccole quantità;
- di conseguenza, l'acido jaluronico inizierrebbe ad attirare la poca acqua dello strato corneo, quello che paradossalmente si voleva idratare con l'acido jaluronico;
- lo strato corneo, ulteriormente disidratato, richiamerebbe acqua (con un processo definito osmosi) dagli strati profondi della pelle;
- il risultato sarebbe una complessiva privazione di acqua da parte di tutta la pelle, che diventerebbe più rigida e fragile.

Quindi ricordate: i cosmetici con acido jaluronico devono essere applicati con un massaggio molto accurato e vanno evitati in presenza di clima secco, sia estivo che invernale.

Un caro saluto.

Gianfilippo Bordi
Farmacista, ipharm.it