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Sci, regole sci, snowboard


 

SCI, REGOLE SCI, SNOWBOARD

Lo sci raccoglie diverse discipline sportive invernali, accomunate dall'uso degli sci come strumento per la percorrenza di distanze su fondi nevosi. Nella classificazione classica, si divide in: sci alpino, sci nordico, sci alpinismo, sci orientamento.
Lo sci alpino raccoglie le specialità discesa libera, il supergigante lo slalom gigante, lo slalom speciale e la combinata, lo sci nordico comprende il fondo, il salto e la combinata nordica.
Discipline sportive affini allo sci nordico sono il biathlon, lo sci orientamento e lo ski archery.
La storia delle competizioni sciistiche è abbastanza recente e nuovi strumenti si sono aggiunti negli ultimi anni: monoski, snowboard e skiboard sono soltanto i più famosi.

 

Siti sciLo sci è probabilmente il più antico mezzo di locomozione inventato dall'uomo. Non esiste una datazione certa dell'uso degli sci. Alcuni ritrovamenti fossili datano i primi strumenti di questo tipo al 2500 a.C. circa; in una torbiera di Hoting, in Svezia, in particolare, ne sono stati rinvenuti un paio in ottime condizioni di conservazione e risalenti a quel periodo. Famoso è poi il petroglifo ritrovato in Norvegia: una splendida incisione rupestre, databile intorno a 4000 anni fa, che rappresenta una figura umana con ai piedi degli inconfondibili sci.
Veri specialisti degli sci furono però i Lapponi; circa 2000 anni fa calzavano uno sci lungo e sottile, quasi come quello attuale, nel piede destro, mentre nel sinistro ne calzavano un altro più corto con sotto una pelle di foca, usato per appoggiarsi e darsi la spinta. Questo particolare mezzo di locomozione era ancora in uso in Lapponia fino all'inizio del nostro secolo.
Il primo italiano a usare un paio di sci pare sia stato il prelato Francesco Negri nel suo viaggio in Lapponia nel 1663, durante il quale raggiunse Capo Nord: egli riferisce di "due tavolette sottili, che non eccedono in larghezza il piede, lunghe otto o nove palme, con la punta alquanto rilevata per non intaccar la neve" (dal libro pubblicato postumo "Viaggio settentrionale").
Con gli sci si possono percorrere dai 300 ai 400 chilometri al giorno, e sembra proprio che la colonizzazione dell'America sia avvenuta con gli sci ai piedi. A testimonianza di tali eccezionali risultati, nel 1888 Fridtjof Nansen (studioso, esploratore, premio Nobel per la pace nel 1922) in 39 giorni raggiunse la Groenlandia, la attraversò interamente ed arrivò infine nella baia di Baffin (America). La sua avventura è narrata nell'opera Con gli sci attraverso la Groenlandia del 1890.
Di fondamentale importanza per la nascita dello sci contemporaneo sono le innovazioni tecniche apportate dall'eclettico pittore-inventore Mathias Zdarsky che, alla fine dell'800, accorcia gli sci fino a 1 metro e 80 (oltrepassavano i 3 metri) e sperimenta più di 180 tipi di attacchi di cui ne brevetta 25; Il più funzionale è il "Lilienfelder", dal nome del suo villaggio, che impedisce al piede di scivolare lateralmente e presenta una talloniera di ferro o alluminio.

 
Snowboard

Questo sport, come il surf e lo skateboard, per molti viene percepito non come semplice passatempo, ma come uno stile di vita, intorno al quale ruotano le altre attività e non viceversa. Spesso si rasenta l'integralismo e ciò ha portato, soprattutto negli anni 90 grazie alla giovane eta' media dei praticanti, a scontri e polemiche con il mondo dello sci e le stazioni sciistiche invernali. Da una parte si criticava lo spazio dedicato agli snowboarder da parte delle stazioni sciistiche, visto il crescente interesse della gente verso questo sport, e dall'altra si contrapponeva una certa resistenza nel cambiare le regole e si percepiva questo nuovo movimento come una specie di invasione degli spazi dedicati agli sciatori.

Siti SnowboardQuesto si riflette anche nell'organizzazione a livello internazionale, che vede due organizzazioni contrapposte: la sezione snowboarding della FIS e il circuito TTR (ticket to ride). Il secondo, il vero circuito pro con i nomi piu' importanti della scena, organizza competizioni indipendenti che hanno fatto la storia (quali gli US Open di snowboarding, The Arctic Challenge, Air&Style) ecc., supportati dalle ditte del settore che, come in tutti gli altri action sports, sono fondamentali per la vita stessa del movimento. Molti snowboarder non intendono scendere a compromessi con quella che viene da loro percepita come la vecchia nomenclatura dello sci alpino, disertando il circuito FIS se non per le qualificazioni alle Olimpiadi invernali. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) riconosce solo la FIS perciò solo i suoi atleti tesserati possono partecipare ai Giochi olimpici invernali. Molti altri professionisti rifiutano di partecipare ai Giochi per protesta contro le regole e la concezione dello snowboarding come disciplina olimpica, dove il loro ruolo, a differenza del circuito TTR, viene messo in secondo piano.
C'è da ricordare comunque che le competizioni in genere sono solo una piccola parte dello snowboard, e non la più importante. La popolarità di uno snowboarder non si misura solo con il numero di vittorie ai contest, a differenza di tutti gli sport "comuni", ma soprattutto con la presenza sui media quali foto, video e riviste, che sono peraltro veicolo di mode e novità continue.
Esistono tre stili diversi di snowboard: freestyle, freeride e snowboard alpino. Benché gli stili siano effettivamente diversi, essi si sovrappongono e spesso è difficile separare nettamente la pratica dell'uno o dell'altro, specialmente nel caso del freeride e del freestyle.
Freeride: è lo stile più comune. Fondamentalmente il freeride consiste nello scendere per un declivio innevato con la tavola da snowboard. Questo stile comprende lo snowboard su pista e lo snowboard fuori pista. L'espressione agonistica di questo stile è lo snowboard cross.
Freestyle: l'obiettivo di questo stile è di prodursi in salti acrobatici e "figure" usando gli attrezzi a disposizione (ringhiere, piattaforme ecc...) e la conformazione del terreno. Per la pratica di questo stile molte stazioni sciistiche mettono a disposizione zone appositamente progettate dette snowpark. Ha molto in comune con lo skateboard (disciplina dalla quale eredita anche strutture come l'half-pipe e le ringhiere) e la maggior parte delle competizioni è dedicata a questo stile.
Stile alpino: praticato su neve ben battuta come sulle piste sciistiche, questo stile richiede scarponi rigidi simili a quelli utilizzati nello sci alpino e tavole direzionali più rigide di quelle usate per gli altri stili. La sua espressione agonistica è lo slalom.

 
 
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