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Ciclismo
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CICLISMO
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Le prime competizioni agonistiche in bicicletta si sono sviluppate a partire dalla fine del XIX secolo e già nell'ultimo decennio dell'Ottocento hanno cominciato a essere corse quelle competizioni che poi sarebbero state denominate "classiche". Il ciclismo è da considerarsi uno degli sport più popolari del mondo.
Nell'ambito del ciclismo classico esistono tre specialità principali:
il ciclismo su strada;
il ciclismo su pista (all'interno dei velodromi);
il ciclocross.
Esistono poi anche le competizioni in BMX e in mountain bike che ricordano le gare di trial e motocross. |
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| Ciclismo su strada |
Le gare di ciclismo su strada si dividono in due tipologie: corse di un giorno e a tappe.
Tra le corse di un giorno più famose, chiamate classiche, ci sono la Milano-Sanremo che si corre a fine marzo, il Giro delle Fiandre, la Parigi-Roubaix, la Liegi-Bastogne-Liegi che si corrono in aprile, il Campionato del mondo di ciclismo su strada che si svolge ogni anno in una nazione diversa alla fine di settembre e il Giro di Lombardia che conclude la stagione alla fine di ottobre.
Le corse a tappe più importanti sono il Tour de France, che si corre in luglio, il Giro d'Italia che si disputa in maggio e la Vuelta a España che si svolge in settembre: queste corse durano ciascuna tre settimane e si articolano su 20-22 tappe.
Dal 1989 al 2004 le principali corse di un giorno del calendario internazionale formavano la Coppa del Mondo. Nel 2005 la Coppa del Mondo è stata sostituita dall'UCI ProTour, manifestazione comprendente tutte le principali corse del calendario, sia di un giorno che a tappe. Nel 2008, però, gli organizzatori delle tre grandi corse a tappe hanno deciso di uscire dal ProTour per dissidi insanabili con l'UCI: il circuito si è ugualmente disputato, ma su un calendario ridotto (15 prove contro le 27 dell'anno precedente) e privo proprio di quasi tutte le corse più importanti e prestigiose. Il progetto dell'UCI, per cui il ProTour dovrebbe costituire l'espressione massima del ciclismo professionistico, ne esce quindi gravemente compromesso.
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| Ciclismo su pista |
Il ciclismo su pista consiste in una serie di competizioni che si svolgono in un velodromo cioè una pista formata da due rettilinei e da due curve.
Gli obiettivi primari dei ciclisti su pista sono: i Giochi olimpici estivi, aperti ai dilettanti e ai professionisti che si svolgono ogni quattro anni; il campionato del mondo con una frequenza annuale; le Sei Giorni, che si disputano nel corso dell'anno, nelle più prestigiose piste di tutto il mondo.
Tra le specialità possiamo distinguere le gare di velocità, le gare di inseguimento, le gare di mezzofondo, le gare di eliminazione, le corse ai punti, le americane, il keirin. |
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| Ciclocross |
Il ciclocross è una particolare disciplina, praticata anche da molti ciclisti specialisti su strada durante l'interruzione della loro attività agonistica, oltreché da un buon numero di stradisti che emergono in questa specialità.
Le gare più importanti sono: la Coppa del Mondo, il Superprestige e il Mondiale.
Le biciclette utilizzate sono molto simili alle bici da corsa: leggere, con ruote sottili ma più robuste e meno rigide e pneumatici dotati di tasselli più o meno pronunciati. Le misure del telaio da ciclocross, a confronto di una bici da strada, sono più compatte. Il movimento centrale è più alto da terra, carro posteriore e forcella anteriore sono più larghe per evitare che il fango blocchi le ruote durante la competizione; per lo stesso motivo vengono normalmente utilizzati freni di tipo cantilever. Sono inoltre utilizzate corone anteriori con dentatura inferiore a quella normalmente usata nel ciclismo su strada per poter usufruire di rapporti più corti per affrontare le asperità del terreno in maniera più facile.
L'abbigliamento sportivo da ciclocross è leggermente differente da quello da strada: solitamente, infatti, i corridori indossano un body aderente simile a quello usato nelle competizioni a cronometro su strada. Questa scelta non è dovuta a ragioni aerodinamiche ma per permettere una maggiore libertà di movimento ed evitare che i vestiti si impiglino in rami o rovi. Le scarpe sono quelle da mountain bike. |
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| BMX |
Il BMX (abbreviazione di Bicycle Motocross) è una disciplina ciclistica nata negli Stati Uniti nel 1968 e rapidamente diffusasi nel resto del mondo nel corso del decennio successivo.
Nel 1981 viene fondata la prima federazione internazionale (International BMX Federation) che l'anno successivo organizza i primi campionati continentali e mondiali. Anche la FIAC (Federation Internationale Amateur de Cyclisme, all'epoca la sezione amatoriale dell'Unione Ciclistica Internazionale) inizia ad interessarsi alla specialità e a partire dal 1985 organizza i propri campionati, anche se il livello agonistico ed organizzativo si rivela decisamente inferiore a quello delle competizioni IBMXF.
Solo nel 1991 si svolge il primo campionato mondiale unificato. Dal 1996 il BMX viene riconosciuto a tutti gli effetti dalla UCI e nel 2003 il Comitato Olimpico Internazionale decide di inserire la specialità nel programma ufficiale dei Giochi olimpici estivi a partire dall'edizione del 2008. |
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| Mountain bike |
La bicicletta da montagna nasce in California negli Stati Uniti verso la fine degli anni sessanta. All'inizio le mountain bike non erano altro che robuste biciclette modificate in modo da poter sopportare le sollecitazioni di escursioni fuoristrada, ed erano probabilmente utilizzate da gruppi hippies in cerca di spazi incontaminati. Il primo serio sviluppo alle MTB fu dato da Gary Fisher, Tom Ritchey e Joe Breeze che lo resero più leggero ed introdussero un cambio di velocità specifico. Il fenomeno mountain bike dilagò in tutti gli Stati Uniti e più tardi, negli anni ottanta in Europa. Oggi le mountain bike vengono costruite in numerosissime versioni e sono diffusissime anche in città. Sono assai diverse dai primi modelli e hanno ora anche forcelle ammortizzate e freni a disco.
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