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Calcio, regole, campionato


 

CALCIO, REGOLE DEL CALCIO

Il gioco del calcio è uno sport olimpico dalla II Olimpiade moderna.
La competizione calcistica più importante è il Campionato mondiale di calcio, che si disputa ogni quattro anni sotto l'egida della FIFA, il massimo organismo calcistico mondiale.

 
 
Storia del calcio

Il calcio si gioca a livello professionistico in tutto il mondo. La patria del calcio moderno è l'Inghilterra, e in particolare, i college britannici, nei quali ci si ispirò al calcio fiorentino che veniva praticato a Firenze. Nasce come sport d'élite dei giovani delle scuole più ricche e delle università a giocare al football. Le classi erano sempre composte da dieci alunni, e a questi si aggiungeva il maestro che giocava sempre insieme a loro. Ecco spiegato perché si gioca in undici. Il capitano di una squadra di calcio è una sorta di discendente del maestro della public school. Nel 1848, all'Università di Cambridge, vennero infatti stilate le prime basilari regole del calcio. Le cosiddette regole di Cambridge favorivano chiaramente il gioco con i piedi e permettevano il gioco con le mani solo nel momento in cui era necessario catturare un pallone chiaramente indirizzato in porta, come su un calcio di punizione diretto.
La città di Sheffield pùò essere considerata a tutti gli effetti la madre del calcio moderno, infatti dopo la fondazine del primo club, nella cittadina inglese si giocò la prima competizione di calcio della storia: la Youdan Cup vinta dall' Hallam FC, il secondo club della storia.
Il 26 ottobre 1863 a Londra venne fondata la Football Association, prima federazione calcistica nazionale, nel 1886 le Federazioni britanniche diedero origine all'International Football Association Board, con il compito di sovraintendere al regolamento, ed infine nel 1888 si tenne il primo campionato inglese, secondo la formula tuttora in vigore.
Il calcio intanto si espandeva a macchia d'olio: in Inghilterra ben presto divenne lo sport per eccellenza della working class. Questo nuovo gioco, divertente, semplice e stancante era l'ideale per sfogarsi dopo una settimana lavorativa.
Dall'Inghilterra il calcio venne esportato in tutta Europa ad opera di emigrati di ritorno dall'Inghilterra stessa e che furono tra i primi a conoscere il football, o su iniziativa degli stessi inglesi che si trovavano all'estero.
In Sudamerica, i marinai inglesi preferivano giocare a calcio tra di loro lasciando da parte la gente del posto. Ma rimanere fuori a guardare si rivelò decisivo: ben presto, brasiliani e uruguaiani diventarono ben più abili dei maestri nel praticare il calcio.
Il fenomeno ormai era di dimensioni intercontinentali, ed era necessario adattare le istituzioni calcistiche e chiarire in maniera più dettagliata le regole. In questi anni infatti, erano svariate le interpretazioni del gioco.
Finalmente, anche a questo scopo, nel 1904 si costituì la Federation Internationale de Football Association (FIFA), cui si affiliarono le varie Federazioni nazionali.

 
Il Gioco del calcio

Il campo da calcio o campo di gioco è l'intera struttura destinata ad ospitare una partita di calcio. Il terreno di gioco è delimitato con striscie bianche che segnano i limiti del campo stesso, delle due aree, del centrocampo, e dei calci d'angolo. Al centro di ciascun lato minore del terreno di gioco sono situate le porte.Le linee sono parte integrante del terreno di gioco. Esse possono essere tracciate con gesso bianco sui terreni in erba ed in terra battuta, con segatura nel caso di terreno bagnato, con polvere di carbone sui terreni innevati. Sui terreni in erba sintetica viene utilizzata una vernice bianca non tossica.
A causa delle origini inglesi del calcio e l'iniziale predominio dell'IFAB nello stilare le regole del gioco, le dimensioni standard di un campo di calcio sono in yards e hanno un equivalente approssimato in unità decimali.
La lunghezza del terreno di gioco in partite internazionali deve essere tra i 100 e i 110 metri, e la larghezza tra i 64 e i 75 metri. Per le altre partite i limiti sono un po' più elastici: dai 90 ai 130 metri di lunghezza e tra i 45 e i 90 metri di larghezza. Si adottano tuttavia molto spesso le indicazioni per le gare internazionali. Da qualche anno inoltre la FIFA ha consigliato le misure standard di 105 metri di lunghezza per 68 di larghezza.
Il terreno di gioco è diviso a metà, nel senso della lunghezza, dalla linea mediana. Con centro alla metà di questa linea si trova una circonferenza (cerchio di centrocampo) di raggio pari a 9,15 metri: da qui viene battuto il calcio d'inizio al cominciare dei due tempi di gioco, e ogni volta che viene segnato un gol. Quando una squadra batte il calcio d'inizio, l'avversario deve rimanere fuori dal cerchio di centrocampo.
Alle due estremità del terreno di gioco si trovano le porte. Queste sono composte da due pali verticali piazzati in maniera equidistante dalle bandierine d'angolo. I due pali distano tra di loro 7,32 metri e sono alti 2,44 metri.
Sul terreno di gioco sono segnate anche due aree di rigore, intorno a ciascuna porta. Queste entrano nel terreno di gioco per 16,5 metri e distano la 16,5m da ciascun palo della porta. A 11 metri dal centro della linea di porta, all'interno dell'area, c'è il dischetto del rigore. Se la squadra che attacca subisce fallo che comporta una punizione diretta dentro l'area, il calcio di rigore verrà battuto da questo dischetto. Al momento dell'esecuzione del calcio di rigore nessun giocatore (eccetto naturalmente l'incaricato) può stare in area o a una distanza inferiore a 9,15 m: è questa la funzione della lunetta. C'è poi l'area di porta detta anche area piccola, dove si posiziona il pallone in occasione del calcio di rinvio e dove il portiere non può essere attaccato se in possesso del pallone. Ad ogni angolo del campo c'è un quarto di cerchio del raggio di un metro, detto area d'angolo, all'interno di questo viene posizionato il pallone nel calcio d'angolo.

Ruoli e regole nel gioco del calcio
Sono 4 i principali ruoli nel calcio: portiere, difensore, centrocampista e attaccante, ciscuno dei quai segue degli allenamenti comuni ed altri specifici.
Le squadre solitamente vengono impostate secondo alcuni moduli che si sono canonizzati nel tempo ed applicano diversi schemi di gioco a seconda dell'interpretazione dell'allenatore o responsabile tecnico della squadra. In caso di impossibilità a proseguire normalmente il gioco, essa può essere definitivamente sospesa con decisione autonoma dell'arbitro o dopo consultazione dello stesso arbitro con i capitani delle due squadre.
In competizioni che prevedano l'eliminazione diretta ed esigono un vincitore della gara, attualmente si ricorre di solito a tempi supplementari (due tempi di quindici minuti ciascuno) e, in caso di ulteriore parità, si passa ai calci di rigore per stabilire il vincitore. Precedentemente era in vigore un sistema casuale per determinare la squadra vincente basato sul lancio di una monetina.

Calcio a sette, Calciotto, Calcetto
Degne di nota sono anche le varianti che riguardano il numero dei giocatori schierati, in numero di 7 (calcio a sette) o di 8 (calciotto) in voga tra i giovani e dilettanti, ma soprattutto in numero di 5 (calcio a cinque, comunemente detto calcetto) nella forma che è attualmente tra le più popolari e seguite fra le varianti emergenti.

L'arbitro
Per ogni gara Ufficiale viene designato un Arbitro dal Competente Organo Tecnico dell'Associazione Italiana Arbitri (AIA). L'Arbitro rappresenta la Federazione e ad esso sono conferiti tutti i poteri per vigilare sul rispetto delle regole del gioco.
A seconda della gara, l'Arbitro può godere della collaborazione di due Assistenti che presidiano le linee laterali, e in alcune categorie viene designato anche un quarto Ufficiale di gara, che, a seconda del regolamento della competizione, è titolato a sostituire uno degli altri Ufficiali di gara qualora essi non siano in grado di svolgere le loro funzioni.
Nel nostro paese, l'arbitro, prima di accedere a tale qualifica, deve effettuare un lungo corso, gratuito, presso una sezione AIA, durante il quale egli acquisisce una perfetta conoscenza e padronanza delle regole del calcio, e al termine del corso deve sostenere un esame di qualificazione.
All'arbitro spettano tutte le decisioni tecniche e disciplinari legate allo svolgimento di una gara. Egli inizia ad esercitare la sua autorità disciplinare dal momento in cui raggiunge l'impianto sportivo finché non lo abbandona al termine della gara, mentre invece la sua autorità tecnica vige per tutta la durata della gara.
L'arbitro vigila sul rispetto delle regole del gioco, e quando ravvisa una infrazione delle stesse, è suo dovere comminare la sanzione tecnica prescritta e anche quella disciplinare, se prevista. Tutte le sue decisioni dovute a fatti di gioco sono inappellabili e spettano a lui e solo a lui, anche se egli ha facoltà di avvalersi del giudizio dei sui assistenti ufficiali.
È nei poteri dell'arbitro comandare calci di punizione o di rigore, ammonire o espellere calciatori, allontanare dirigenti, interrompere o sospendere definitivamente la gara.
La figura dell'arbitro in Italia ha subito un totale mutamento nel corso degli anni. L'operato dell'arbitro, soprattutto nelle gare del massimo campionato, viene oggi esaminato istante per istante, scomponendo ogni singolo episodio con decine di immagini da ogni visuale.

 
 
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