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Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo (5,1-12a)
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi
a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava
dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta
di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande
è la vostra ricompensa nei cieli.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo (5,1-16)
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi
a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava
dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta
di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande
è la vostra ricompensa nei cieli.
Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.
Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo
si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato
dagli uomini.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata
sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma
sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le
vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo (5,13-16)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo
si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato
dagli uomini.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata
sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma
sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le
vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo (6,25-34)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
Io vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete,
e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale
più del cibo e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano
nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più
di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola
alla sua vita?
E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del
campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta
la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l'erba del
campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà
assai più per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: Che
cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si
preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno.
Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno
date in aggiunta.
Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà gia le
sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo (7,21.24-29)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui
che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è
simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia,
strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa
non cadde, perché era fondata sopra la roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a
un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono
i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la
sua rovina fu grande».
Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, le folle restarono stupite del suo
insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità e non
come i loro scribi.
Parola del Signore
Forma breve:
Dal Vangelo secondo Matteo (7,21.24-25)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui
che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è
simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia,
strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa
non cadde, perché era fondata sopra la roccia.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo (18,19-22)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “In verità vi dico:
se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre
mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o
tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”.
Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò
perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». E
Gesù gli rispose: “Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte
sette”.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo (19,3-6)
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova
e gli chiesero: «E' lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi
motivo?». Ed egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio
li creò maschio e femmina e disse: Per questo l'uomo lascerà suo padre
e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? Così
che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto,
l'uomo non lo separi».
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo (22,35-40)
In quel tempo, un dottore della legge interrogò Gesù per metterlo
alla prova: «Maestro, qual è il più grande comandamento della
legge?». Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore,
con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande
e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo
tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo (28,16-20)
In quel tempo, gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che
Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni
però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è
stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le
nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando
loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti
i giorni, fino alla fine del mondo».
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Marco (10,1-12)
Gesù si recò nel territorio della Giudea e oltre il Giordano. La folla
accorse di nuovo a lui e di nuovo egli l'ammaestrava, come era solito fare. E avvicinatisi
dei farisei, per metterlo alla prova, gli domandarono: «E' lecito ad un marito
ripudiare la propria moglie?». Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha
ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere
un atto di ripudio e di rimandarla». Gesù disse loro: «Per la
durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma all'inizio della
creazione Dio li creò maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà
suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più
due, ma una sola carne. L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto».
Rientrati a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed
egli disse: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio
contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio».
Parola del Signore
Forma breve:
Dal Vangelo secondo Marco (10,6-9)
In quel tempo Gesù disse:
“All'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina; per questo
l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché
non sono più due, ma una sola carne. L'uomo dunque non separi ciò
che Dio ha congiunto”.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Marco (16,15-20)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Andate in tutto il mondo
e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato
sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno
i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni,
parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno,
non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette
alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme
con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Luca (1,39-56)
In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta
una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe
udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo.
Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «enedetta
tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del
mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei
orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto
nell'adempimento delle parole del Signore».
Allora Maria disse:
«L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Luca (6,27-36)
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
“A voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro
che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano.
A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il mantello,
non rifiutare la tunica. Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo,
non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo
a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno
lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete?
Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere,
che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne
altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne
nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché
egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi.
Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro”.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Luca (11,9-13)
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
“Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà
aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà
aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una
pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe?
O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete
cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro
celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!”.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Luca (14,12-23)
In quel tempo Gesù disse a colui che l'aveva invitato: “Quando offri
un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né
i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch'essi non ti invitino
a loro volta e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando dài un banchetto,
invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti.
Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».
Uno dei commensali, avendo udito ciò, gli disse: “Beato chi mangerà
il pane nel regno di Dio!”. Gesù rispose: “Un uomo diede una
grande cena e fece molti inviti. All'ora della cena, mandò il suo servo a
dire agli invitati: Venite, è pronto. Ma tutti, all'unanimità, cominciarono
a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego,
considerami giustificato. Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado
a provarli; ti prego, considerami giustificato. Un altro disse: Ho preso moglie
e perciò non posso venire. Al suo ritorno il servo riferì tutto questo
al padrone. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: Esci subito per
le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e
zoppi. Il servo disse: Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è
ancora posto. Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi,
spingili a entrare, perché la mia casa si riempia”.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Luca (20,27-38)
In quel tempo si avvicinarono a Gesù alcuni sadducei, i quali negano che
vi sia la risurrezione, e gli posero questa domanda: «Maestro, Mosè
ci ha prescritto: Se a qualcuno muore un fratello che ha moglie, ma senza figli,
suo fratello si prenda la vedova e dia una discendenza al proprio fratello. C'erano
dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli.
Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette; e morirono
tutti senza lasciare figli. Da ultimo anche la donna morì. Questa donna dunque,
nella risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l'hanno
avuta in moglie». Gesù rispose: «I figli di questo mondo prendono
moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni dell'altro mondo e
della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; e nemmeno possono
più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della
risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche
Mosè a proposito del roveto, quando chiama il Signore: Dio di Abramo, Dio
di Isacco e Dio di Giacobbe . Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché
tutti vivono per lui».
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Giovanni (2,1-11)
In quel tempo ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù.
Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto
a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più
vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è
ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che
vi dirà».
Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti
ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le
giare»; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete
e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato
l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma
lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse:
«Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello
meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono». Così
Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la
sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Giovanni (3,28-36a)
In quel tempo, Giovanni disse: “Voi stessi mi siete testimoni che ho detto:
Non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui. Chi possiede la sposa
è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, esulta
di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta. Egli deve
crescere e io invece diminuire”.
Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene
alla terra e parla della terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti.
Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza;
chi però ne accetta la testimonianza, certifica che Dio è veritiero.
Infatti colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito
senza misura. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede
nel Figlio ha la vita eterna.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Giovanni (14,12-17)
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
“In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà
le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado
al Padre. Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché
il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome,
io la farò.
Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. Io pregherò il Padre ed egli
vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo
Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non
lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di
voi e sarà in voi”.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Giovanni (15,1-17)
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
“Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che
in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché
porti più frutto. Voi siete gia mondi, per la parola che vi ho annunziato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso
se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la
vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché
senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il
tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi
sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto
frutto e diventiate miei discepoli. Come il Padre ha amato me, così anch'io
ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete
nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo
amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia
sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi
ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri
amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo
più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma
vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho
fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate
e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete
al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri”.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Giovanni (15,9-17)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
“Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel
mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io
ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho
detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi
ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri
amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo
più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma
vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho
fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate
e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete
al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri”.
Parola del Signore
Forma breve:
Dal Vangelo secondo Giovanni (15,9-12)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
“Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel
mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io
ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho
detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi
ho amati”.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Giovanni (15,12-16)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
“Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come
io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per
i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non
vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone;
ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho
fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate
e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete
al Padre nel mio nome, ve lo conceda”.
Parola del Signore
Dal Vangelo secondo Giovanni (17,20-26)
In quel tempo, [Gesù, alzati gli occhi al cielo, pregava dicendo: “Padre
santo,] non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno
in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in
te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi
hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come
noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità
e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché
contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato
prima della creazione del mondo.
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno
che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò
conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro”.
Parola del Signore
Forma breve:
Dal Vangelo secondo Giovanni (17,20-23)
In quel tempo, [Gesù, alzati gli occhi al cielo, pregava dicendo: “Padre
santo,] non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno
in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in
te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi
hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come
noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità
e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me”.
Parola del Signore
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