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Prima lettura nel tempo di Pasqua
Dagli Atti degli Apostoli (1, 12-14)
(Dopo che Gesù fu assunto in cielo, gli apostoli) ritornarono a Gerusalemme
dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino
permesso in un sabato. Entrati in città salirono al piano superiore dove
abitavano. C'erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo
e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. Tutti questi
erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria,
la madre di Gesù e con i fratelli di lui.
Dagli Atti degli Apostoli (2, 42-48)
(Quelli che erano stati battezzati) erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento
degli apostoli e nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere.
Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli.
Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in
comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti,
secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio
e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di
cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. Intanto il Signore
ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo (5, 8-10)
I quattro esseri viventi e i ventiquattro vegliardi si prostrarono davanti all'Agnello,
avendo ciascuno un'arpa e coppe d'oro colme di profumi, che sono le preghiere dei
santi.
Cantavano un canto nuovo:
«Tu sei degno di prendere il libro
e di aprirne i sigilli,
perché sei stato immolato
e hai riscattato per Dio con il tuo sangue
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione
e li hai costituiti per il nostro Dio
un regno di sacerdoti
e regneranno sopra la terra».
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo (19,1.5-9a)
Io, Giovanni, udii come una voce potente di una folla immensa nel cielo che diceva:
“Alleluia!
Salvezza, gloria e potenza
sono del nostro Dio”.
Partì dal trono una voce che diceva:
«Lodate il nostro Dio,
voi tutti, suoi servi,
voi che lo temete,
piccoli e grandi!».
Udii poi come una voce di una immensa folla simile a fragore di grandi acque e a
rombo di tuoni possenti, che gridavano:
«Alleluia.
Ha preso possesso del suo regno il Signore,
il nostro Dio, l'Onnipotente.
Rallegriamoci ed esultiamo,
rendiamo a lui gloria,
perché son giunte le nozze dell'Agnello;
la sua sposa è pronta,
le hanno dato una veste
di lino puro splendente».
La veste di lino sono le opere giuste dei santi.
Allora l'angelo mi disse: «Scrivi: Beati gli invitati al banchetto delle nozze
dell'Agnello!».
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo (21, 1-5a)
Io, Giovanni, vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo
e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c'era più. Vidi anche la
città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come
una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono:
« Ecco la dimora di Dio con gli uomini!
Egli dimorerà tra di loro
ed essi saranno suo popolo
ed egli sarà il "Dio-con-loro" .
E tergerà ogni lacrima dai loro occhi ;
non ci sarà più la morte,
né lutto, né lamento, né affanno,
perché le cose di prima sono passate».
E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose».
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo (22, 16-17.20)
Io, Giovanni, udii una voce che mi diceva: “Io, Gesù, ho mandato il
mio angelo, per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la
radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino”.
Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni!». E chi ascolta ripeta: «Vieni!».
Chi ha sete venga; chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita.
Colui che attesta queste cose dice: «Sì, verrò presto!».
Amen. Vieni, Signore Gesù.
La grazia del Signore Gesù sia con tutti voi. Amen!
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